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elettrodomestici in disuso

In Italia si conta che siano oltre 200 milioni gli elettrodomestici in disuso, apparecchi un tempo utili e poi superati dal progresso e per questo «abbandonati». In media 8 pezzi a famiglia, ma si tratta di una stima per difetto.

La corretta gestione dei rifiuti tecnologici è importante tanto quanto quella di plastica, carta, vetro. Ecco perché riporli nel cassetto, in cantina, in soffitta, gettarli nell’indifferenziata o abbandonarli per strada non è la soluzione migliore!

I rifiuti tecnologici rappresentano un’importante risorsa per il nostro futuro. Riciclarli correttamente non solo permette di evitare gli effetti negativi di un rilascio improprio in ambiente, ma consente di ricavare da essi risorse preziose reimpiegabili in nuovi cicli produttivi, riducendo nuove estrazioni.

Pile esauste, apparecchi non più funzionanti, smartphone obsoleti…
Di che rifiuto si tratta?
Le regole base
del buon cittadino

Riciclare è essenziale e con il tuo aiuto possiamo fare qualcosa di importante per salvaguardare l’ambiente.
Ecco qualche piccolo suggerimento per te:

1

Ogni volta che devi “buttare” un prodotto elettronico, il simbolo del bidoncino barrato riportato sul prodotto ti aiuterà a ricordare che tale rifiuto deve essere raccolto in modo differenziato e non gettato nella spazzatura indistinta o in altri luoghi;

2

Guarda anche in casa tua quanti prodotti elettronici sono dimenticati nei cassetti o abbandonati da anni in cantina. Se non sono più utilizzabili, è ora di garantire loro un corretto riciclo;

3

Per fare la raccolta differenziata e garantire un corretto riciclo, puoi scegliere la modalità più adatta a te, tutte gratuite:

  • 1 contro 1: consegni il vecchio quando compri il nuovo
    Scopri
  • 1 contro 0: porta i piccolissimi RAEE nei grandi punti vendita di elettronica
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  • isola ecologica del tuo Comune
    Scopri
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