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Notizie dal mondo ReMedia, notizie dal mondo RAEE, notizie di un'economia del riciclo che sta crescendo, grazie all'aiuto di cittadini, consorzi, aziende, istituzioni, comuni. Eccone una selezione.

Africa pattumiera dell’Hi-Tech

09/10/2012


Un nuovo studio conferma quanto già ReMedia sta denunciando da diversi anni: l'Africa sta diventando la pattumiera mondiale del rifiuto elettronico.

Questa volta a denunciarlo è uno studio condotto dal professor Sami Sarief della facoltà di ingegneria dell'Università di Khartoum in Sudan, fornendo nuovi tristi dati: i rifiuti elettronici direttamente prodotti nel Paese africano non rappresentano più del 2% della produzione globale dei rifiuti convenzionali e che il resto, come quelli che ricevono anche Nigeria e Kenya, provengono dai traffici clandestini e da quei Paesi (europei inclusi) le cui normative consentono il commercio internazionale del rifiuto elettronico, spesso non esportato per quello che è ma come componentistica elettronica 'usata' e quindi in regola con le norme dell'export.

Secondo Sarief, Stati Uniti ed Europa non riciclano più del 25% dei loro rifiuti elettronici, il resto viene esportato in Asia e Africa grazie anche ad una normativa che consente questo tipo commercio.
Lo studio delle Nazioni Unite 'Dove sono i RAEE in Africa?', riporta che nel 2009 l'Unione europea ha spedito ben 220.000 tonnellate di prodotti elettronici ed elettrici 'usati' in Africa occidentale. In particolare Benin, Costa d'Avorio, Ghana, Liberia e Nigeria assorbono decine di migliaia di tonnellate di scarti elettronici ed elettrici come cellulari, computer, elettrodomestici, televisori. Non tutti i prodotti esportati dall'Unione come 'usati' sono funzionanti. In Ghana il 30% dei Raee importati non funzionava e l'80% del totale importato arrivava ed arriva proprio dall'Europa: i prodotti che non possono essere più utilizzati finiscono nelle discariche del paese africano alimentando il problema della gestione dei rifiuti e provocando gravi danni ambientali.



Cosa possiamo dire dell'Italia?

Il recente studio di ReMedia "Il Sistema nazionale dei RAEE - Studio dei flussi e proposte per il raggiungimento dei target europei" ha evidenziato che nel 2011 il rapporto tra i RAEE domestici gestiti e quelli generati è del 29,6%.

In termini di volumi significa che gli italiani generano 14,6 kg di RAEE per abitante di cui se ne raccolgono ufficialmente solo 4,32 kg/ab. E il resto?

Lo studio evidenzia l'esistenza di un "Canale Informale" di raccolta, non facente parte del Sistema ufficiale, che gestisce 5 kg/abitante, sul quale permangono fondati dubbi sulla qualità effettiva del trattamentodi tali flussi.

Per raggiungere il totale dei RAEE generati, mancano all'appello 5,26 kg/ab, che rappresenta il "disperso", ovvero RAEE buttati nella spazzatura indifferenziata, o altri canali non ancora identificati.

Disperso e canale informale sono potenzialmente in grado di alimentare le esportazioni illegali, ma ad oggi in Italia non ci sono ancora studi in merito.



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