CdCRAEE, presentato il bilancio 2019 con i dati complessivi di raccolta  

Il direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE Fabrizio Longoni, ospite live a DDAY presenta i dati della raccolta RAEE 2019.

Intervistato da Gianfranco Giardina, il Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEEFabrizio Longoni espone i dati inerenti l’ultimo report nazionale sulla raccolta RAEE. Dai dati emerge la gestione di ben 343.069 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, con un incremento del10,45% rispetto al 2018 pari a 5,68 kg pro capite.

Il direttore Longoni si ritiene molto soddisfatto dei risultati registrati, sottolineando che la crescita si è verificata soprattutto nella categoria R2 relativa ai cosiddetti grandi bianchi, seguiti dalle apparecchiature freddo e clima (R1) e dai piccoli elettrodomestici, CE e pannelli fotovoltaici (R4). Stabile invece il dato del raggruppamento dei televisori (R3) seguiti per ultimo dalle sorgenti luminose (R5).

In merito all’efficienza del sistema di raccolta RAEE, Longoni, ribadisce che: “In realtà, il numero delle missioni svolte per portare ai centri di trattamento questi rifiuti è cresciuto meno che proporzionalmente rispetto alla raccolta evidenziando un incremento di efficienza. Questo dato è estremamente interessante perché indica che il sistema oltre a crescere in volume cresce anche in efficienza, con un impatto ambientale sicuramente meno che proporzionale alla crescita”.

Inoltre, Longoni ha approfittato dell’occasione per presentare un nuovo sito che include tutti i dati, comune per comune, della raccolta RAEE. Per quanto riguarda la situazione regionale, la ValleD’Aosta spicca con 10,30 kg di raccolta pro capite, seguita dalla Sardegna con 8,43 kg, dalla Toscanacon 7,87 kg e dalla Campania con 3,24.

Il Direttore ha concluso il suo intervento soffermandosi sull’impatto che la filiera dei RAEE ha subito per via dell’emergenza sanitaria del Covid-19.

Tutti i risultati possono essere rivisti su qui.

“In realtà, il numero delle missioni svolte per portare ai centri di trattamento questi rifiuti è cresciuto meno che proporzionalmente rispetto alla raccolta evidenziando un incremento di efficienza. Questo dato è estremamente interessante perché indica che il sistema oltre a crescere in volume cresce anche in efficienza, con un impatto ambientale sicuramente meno che proporzionale alla crescita”.

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