Inquinamento acustico, un pericolo invisibile

L’inquinamento acustico è uno dei maggiori problemi ambientali che affliggono i grandi centri urbani. È un pericolo invisibile che si verifica quando i rumori di fondo cambiano la normale condizione di ascolto in un determinato ambiente impattando sulla salute e sul benessere degli esseri viventi. Sebbene non si accumuli nell’ambiente come altri tipi di inquinamento, provoca numerosi danni all’organismo, alla qualità della vita delle persone e della fauna e pertanto, è considerato un problema di salute pubblica a livello mondiale.                                                                                                

Molti di noi sono molto abituati ai suoni che sentiamo nella vita di tutti i giorni. Musica ad alto volume, televisione, persone che parlano al telefono, traffico ecc… Tutti questi sono diventati parte della cultura urbana e raramente ci disturbano, si può dire che non ci facciamo più caso. Tuttavia, quando il suono della musica nella tua auto ti dà mal di testa o quando il rumore del traffico ti rende nervoso, significa che sei sottoposto a potenziali danni da inquinamento acustico.

Nello specifico con Il termine “rumore” si intende un suono o un inquinamento acustico che può compromettere la percezione di un segnale o generare disagio. Sono quei suoni che alterano la comunicazione a causa della frequenza delle vibrazioni acustiche con un’ampiezza e una fase molto elevate. La pericolosità del rumore è correlata alla pressione sonora, alla sua direzione, all’esposizione continua e i conseguenti effetti sull’organismo dipendono dalla suscettibilità individuale.

Ecco alcune cause dell’inquinamento acustico: 

L’industrializzazione è una delle principali cause di inquinamento acustico a causa delle apparecchiature utilizzate;

scarsa pianificazione urbana: nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo anche una scarsa pianificazione urbana svolge un ruolo vitale;

eventi sociali: il rumore è al suo apice nella maggior parte degli eventi sociali. Che si tratti di un matrimonio, di feste, di un pub, di un disco club o di un luogo di culto;

trasporto: un gran numero di veicoli su strade, aeroplani che sorvolano case, treni sotterranei producono rumori pesanti;

attività di costruzione: ogni giorno costruiamo più edifici, ponti e strade per ridurre la congestione del traffico, utilizzando attrezzature estremamente rumorose.

faccende domestiche: siamo circondati da elettrodomestici che usiamo assiduamente nella nostra vita quotidiana. Oltre ad apparecchi come TV, cellulare, pentola a pressione, aspirapolvere, ecc…

L’esposizione a forti rumori come quelli appeni elencati può anche causare ipertensione, malattie cardiache, disturbi del sonno e stress. Questi problemi di salute possono colpire tutte le fasce d’età, in particolare i bambini. Infatti, è stato scoperto che molti bambini che vivono vicino ad aeroporti o strade rumorosi soffrono di stress, problemi di memoria, scarso livello di attenzione e ridotte abilità di lettura.

Per quanto riguarda l’ecosistema, l’inquinamento acustico provoca gravi danni agli animali compromettendone la riproduzione e generando patologie dall’esito fatale. I rumori allontanano e addirittura uccidono gli uccelli riducendone la diffusione locale e sbilanciando l’ecosistema col conseguente aumento della popolazione di insetti in assenza dei loro predatori naturali. Gli animali usano il suono per una serie di motivi: orientamento, navigazione, ricerca di cibo, comunicazione, attrazione di compagni e segnalazione di pericoli. L’inquinamento acustico rende difficile per loro svolgere questi compiti, compromettendone la sopravvivenza. L’aumento del rumore non riguarda solo gli animali terrestri ma è anche un problema crescente per la fauna marina. Le balene e i delfini sono particolarmente colpiti dall’inquinamento acustico. Questi mammiferi marini si affidano all’eco-localizzazione per comunicare, navigare, nutrire e trovare compagni, e il rumore in eccesso interferisce con la loro capacità di sopravvivenza.

 

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