L’ECONOMIA CIRCOLARE È  IL NOSTRO FUTURO

L’economia circolare è vista come un elemento chiave per promuovere il disaccoppiamento tra crescita economica e aumento dei consumi delle risorse.

Con l’aumento della popolazione e con la conseguente pressione sulle risorse naturali è emersa la necessità per la società moderna di spostarsi verso un paradigma più sostenibile, un’economia più “verde” che garantisca lo sviluppo economico, migliorando le condizioni di vita e l’occupazione, nonché la rigenerazione del “capitale naturale”.

L’attuale paradigma, basato su un modello lineare, affronta problemi relativi alla disponibilità di risorse. Stando alle ultime stime, nel mondo oggi vengono consumati più di 100 miliardi di tonnellate di materie prime (minerali, combustibili fossili, metalli e biomasse) e soltanto l’8,6% di queste risorse sottratte alla Terra vengono riutilizzate in modo efficiente, Il restante 91,4% di questi mezzi, invece, non trova una “seconda vita”.

Un nuovo modello economico circolare che operi in circuiti chiusi, catalizzato dall’innovazione lungo tutta la catena del valore, è raccomandato come soluzione alternativa per ridurre al minimo il consumo di materiale e le perdite di energia.

 L’economia circolare, infatti, si basa su un concetto strategico incentrato sulla riduzione, il riutilizzo, il recupero e il riciclo di materiali ed energia. Sostituendo il concetto di fine vita dell’economia lineare.

Ispirato ai meccanismi degli ecosistemi naturali, che gestiscono le risorse a lungo termine in un processo continuo di riassorbimento e riciclo, il modello economico promuove un sistema riorganizzato, attraverso il coordinamento di produzione e consumo in circuiti chiusi.

L’obbiettivo è proprio quello di avere una visione più ampia: dalla riprogettazione dei processi, alla revisione del designer dei prodotti, dai nuovi modelli di business, all’ottimizzazione dell’uso delle risorse.

Questa visione si direziona verso lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi economicamente validi ed ecologicamente efficienti, radicati in cicli idealmente perpetui di conversione a monte e a valle.

Si “materializza” nel minimizzare l’estrazione delle risorse, massimizzare il riutilizzo, aumentare l’efficienza e sviluppare nuovi modelli di business.

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