Negli USA le rinnovabili superano il carbone

Le energie rinnovabili superano per la prima volta il carbone negli Stati Uniti. Un ottimo risultato nonostante le politiche di Trump a favore dei combustibili fossili.

Solare, eolico e altre fonti rinnovabili per la prima volta in 130 anni di storia hanno rovesciato il carbone nella generazione di energia negli Stati Uniti. A influire sul declino del carbone è stato anche il Covid-19 che ha “costretto” le multinazionali a cambiare misure di produzione.

Nonostante l’amministrazione Trump abbia annullato le leggi di Obama sulla protezione del clima, il consumo di carbone in America è diminuito del 15% – in calo per il sesto anno consecutivo – mentre le energie rinnovabili sono aumentate dell’1%.  È la prima volta che questo succede dal 1885.

Secondo le previsioni della US Energy Information Administration (EIA), le fonti rinnovabili si preparano a sancire la scomparsa del carbone. Ricordando che il 21 maggio di quest’anno gli Usa hanno raggiunto il centesimo giorno in cui le rinnovabili sono state più utilizzate del carbone per produrre energia.

“Stiamo assistendo alla fine del carbone”, ha affermato Dennis Wamsted, analista presso l’Institute for Energy Economics and Financial Analysis: “Non vedremo una forte ripresa della generazione di carbone, la tendenza è piuttosto chiara”.

Il crollo del carbone sarebbe stato quasi impensabile un decennio fa, quando questa fonte di carburante rappresentava quasi la metà dell’elettricità generata dagli Stati Uniti. Secondo gli analisti, quest’anno l’utilizzo di carbone dovrebbe scendere al di sotto del 20% per poi dimezzarsi ulteriormente nei prossimi anni.

Ricordando che il carbone è la fonte di energia con l’impatto più pesante sul clima, quest’ultimo è altamente nocivo ed inquinante e quando viene utilizzato come combustibile, sprigiona nell’aria un’elevatissima percentuale di gas serra tra cui anidride carbonica, una delle principali fonti di inquinamento ambientale.

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