Pacchetto Economia Circolare: approvati in via definitiva i quattro decreti  

I decreti, approvati dal Consiglio dei Ministri, sono adesso in attesa di emanazione da parte del Presidente della Repubblica.

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, il 7 agosto 2020,  i quattro decreti legislativi che vanno a recepire le direttive europee in tema rifiuti e che costituiscono il “Pacchetto economia circolare”.

Il pacchetto, che inizialmente sarebbe dovuto essere recepito entro luglio, è appunto formato da quattro decreti governativi che vanno ad applicare quanto disposto dall’UE per la promozione di un nuovo modello economico circolare.

Adesso manca solo l’emanazione da parte del Presidente della Repubblica e, a seguire, la pubblicazione dei provvedimenti in Gazzetta Ufficiale; solo dopo – decorsi i termini previsti – entreranno ufficialmente in vigore.

Il pacchetto “Economia Circolare”

I decreti riguardano nello specifico, l’adozione delle normative europee Dir. 2018/849, Dir. 2018/850, Dir. 2018/851 in materia di rifiuti (2008/98/CE), imballaggi (1994/62 CE), discariche (1999/31/CE), rifiuti elettrici ed elettronici (2012/19/UE), veicoli fuori uso (2000/53/CE) e pile e accumulatori (2006/66/CE) facenti parte del “Pacchetto economia circolare”.

Tecnicamente le direttive verranno recepite nell’ordinamento italiano nel seguente modo:

  • la Direttiva 2018/849/UE sui veicoli fuori uso, i RAEE e i rifiuti da pile e accumulatori viene data attuazione da due decreti legislativi, che vanno a modificare, il primo, il D.Lgs. 209/2003 sui veicoli fuori uso e, il secondo, i decreti legislativi 188/2008 su pile e accumulatori e 49/2019 sui RAEE;
  • la Direttiva 2018/850/UE sulle discariche di rifiuti viene accolta con un decreto di revisione del D.Lgs. 36/2003;
  • la Direttiva 2018/851/UE sui rifiuti e la Direttiva 2018/852/UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio sono recepite con un decreto che andrà a modificare il Testo Unico Ambientale.

Oltre alla prevenzione sulla produzione di rifiuti e al recupero degli stessi, viene portata in primo piano la responsabilità estesa del produttore, la tracciabilità e la riduzione progressiva dell’utilizzo delle discariche. Più nel dettaglio, questa nuova legislazione punta a rafforzare la “gerarchia dei rifiuti”, imponendo agli Stati membri l’adozione di misure specifiche che diano priorità alla prevenzione, al riutilizzo e al riciclo rispetto allo smaltimento in discarica e all’incenerimento dei rifiuti. L’obbiettivo finale è quello di far in modo che l’economia circolare diventi una realtà per tutti i paesi membri UE.

 

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